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I TESORI d'ARTE alla BADIA

I TESORI d'ARTE alla BADIA

Ultimo aggiornamento : 10/04/2011Inaugurata la mostra di ori, paramenti sacri e documenti storici della Badia, alla presenza del padre abate Rota, del presidente della Provincia Cirielli e del sindaco Galdi.

 

Gran folla all’inaugurazione delle prima Mostra scientifica organizzata per i festeggiamenti del Millenario della fondazione dell’Abbazia benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni. Più di duecento persone si sono date appuntamento alle ore 18.00 di sabato 9 aprile, per salutare l’apertura della Mostra “I Tesori d’Arte della Badia di Cava”, la prima delle quattro esposizioni previste nel progetto generale dal titolo “Mille anni: come un turno di veglia nella notte”. A tagliare il nastro il padre abate, dom Giordano Rota, il presidente della Provincia di Salerno, on. Edmondo Cirielli, e il sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi. Con loro l’assessore provinciale Squillante, il vicesindaco di Cava e consigliere provinciale Napoli, il consigliere provinciale Schillaci, gli assessori comunali Passa, Salsano, Lamberti e Pannullo, il consigliere delegato al Millennio Senatore, e la gran parte dei consiglieri comunali di maggioranza, il professore Armando Lamberti, componente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione del Millenario e, in rappresentanza del commissario dell’Ept di Salerno, dott.ssa Ilva Pizzorno, il dott. Ciro Adinolfi.  Tra i tanti presenti all’inaugurazione, il vicequestore Marziano, il tenente dei CC. Tararella, il presidente della Metellia servizi Muoio, dirigenti e funzionari della Provincia, della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Salerno, del Comune. La Mostra, curata sul piano scientifico da Giuseppe Gianluca Cicco e Rossella Luciano, organizzata dall’Ufficio per il Millennio del Comune di Cava su indirizzo del Comitato Nazionale per la valorizzazione dell’Abbazia, ha aperto il ricco programma culturale previsto per l’anno 2011 nell’ambito dei festeggiamenti per il millenario della Badia. I primi visitatori sono già stati rapiti dal fascino di manufatti antichi e preziosi quali la cassettina eburnea del X secolo, la stauroteca (croce in filigrana d’oro dell’XI secolo contenente un frammento della Croce di Cristo), il sigillo aureo del re normanno Ruggero II, i tanti oggetti liturgici in oro e argento dei secoli XV-XX, la selezione di dieci paramenti sacri dei secoli XVI-XIX ornati con oro, coralli e filati di alto pregio, la pergamena del principe longobardo Guaimario del 1025, il codice miniato “De septem sigillis”, i due incunaboli illustrati di maggior valore, una serie di croci pettorali ed anelli vescovili conservati con cura dai monaci cavensi. La Mostra, allestita nei locali del Museo della Badia, resterà aperta tutti i giorni fino alla fine del mese di maggio e, nelle prossime settimane, sarà dato alle stampe il catalogo. l presidente della Provincia, on. Edmondo Cirielli, primo firmatario della legge sul Millenario della Badia, ha così commentato al termine dell’inaugurazione: “E’ una mostra di grande prestigio e valore che richiamerà sicuramente migliaia di visitatori. Sarà l’occasione per scoprire la bellezza e la grandezza di questo cenobio benedettino, faro da sempre nella storia del Mezzogiorno d’Europa. E non è un caso che si inauguri in apertura della Settimana della Cultura sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali e nata dalla forte collaborazione tra la Provincia di Salerno e l’Ept e il suo commissario straordinario, la dott.ssa Ilva Pizzorno”.

 


il video dell'inaugurazione della mostra
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