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DOMENICA LA GRANDE DISFIDA DEI TROMBONIERI

DOMENICA LA GRANDE DISFIDA DEI TROMBONIERI

Ultimo aggiornamento : 25/06/2018Tutto pronto per la “Disfida dei Trombonieri dei Quattro Distretti – La Pergamena Bianca”, la più grande manifestazione del folklore di Cava de’ Tirreni e tra le più importanti d’Italia, che si svolgerà domenica prossima, 1 luglio, allo stadio Simonetta Lamberti. In scena 160 musici, 72 portavessilli, 64 chiarine, 150 sbandieratori, 14 cavalieri e serventi, 320 archibugieri in campo per la gara di sparo e per il Trofeo Città Fedelissima, suddivisi in 8 casali. Oltre 1000 i figuranti, tutti in costumi d’epoca rinascimentali, per il Grande Corteo Storico. Sabato 30 giugno, con inizio alle ore 18.30, Grande Corteo Storico, con partenza da piazza Amabile; nella centralissima piazza Vittorio Emanuele III, (piazza duomo),alla fine della Santa Messa nella Concattedrale, con i Trombonieri schierati in piazza, si procederà al sorteggio dell’ordine di sparo della Disfida, il corteo poi proseguirà per via Biblioteca Avallone e risalirà per il centro storico; Domenica 1 luglio, la “Disfida dei Trombonieri” allo stadio Simonetta Lamberti, per l’assegnazione del Palio della Vittoria e della Pergamena Bianca al Casale che avrà eseguito la migliore batteria di sparo del pistone. Intanto, stasera, lunedì 25 giugno, martedì 26 e mercoledì,27 giugno, a Piazza San Francesco, con inizio alle ore 20, la sfida per la migliore coreografia tra i casali dei Trombonieri, per contendersi il “Trofeo Città Fedelissima”. La “Disfida dei Trombonieri dei Quattro Distretti – La Pergamena Bianca”, arrivata alla 44ª edizione, è un evento unico al mondo, per la gara di sparo del pistone, antica arma ad avancarica che ancora oggi è patrimonio non solo dei “trombonieri”, ma dell’intera Città di Cava de’ Tirreni, che ogni anno rievocano i fatti d’arme che portarono alla donazione della Pergamena in Bianco al popolo cavoto il 4 settembre 1460 (importante documento storico ancora conservato presso il Palazzo di Città) e dei successivi privilegi del 22 settembre 1460, da parte di Re Ferrante I d’Aragona, a testimonianza della fedeltà della Città di Cava alla Corona Aragonese durante lo scontro con gli angioini. Privilegi che fecero della Città de La Cava non solo una città mai assoggettata a principi e baroni, ma alle dirette dipendenze della Corona e la resero tra le più ricche e fiorenti del Regno per essere esentata dal pagare le gabelle nel commercio in tutto il Regno delle due Sicilie.


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