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I.U.C. ISTRUZIONI per L'USO

Ultimo aggiornamento : 20/05/2016I.U.C. Imposta Unica Comunale č composta da IMU, TASI e TARI AVVISO IMU 2016

Quest’anno i tributi comunali sugli immobili - IMU e TASI - sono stati oggetto di importanti novità legislative che hanno determinato notevoli modifiche nella loro applicazione.

La più importante - introdotta dall’ art.1, comma 14, lett. a) della Legge n. 208  del 30/12/2015 (Legge di Stabilità 2016) - è rappresentata dall’eliminazione della TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) per l’abitazione principale (a condizione che non sia “di lusso” cioè non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). 

Pertanto, dal 2016 non si paga più la TASI sull’abitazione principale di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 ed A/7 e sulle relative pertinenze.

    

A tal proposito, è opportuno ricordare che:

    * per “abitazione principale” si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e sue pertinenze si applicano per un solo immobile. 

    * possono essere considerate pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, purché di fatto asservite all’abitazione principale e la cui superficie, di conseguenza, risulta regolarmente dichiarata ai fini della tassa sui rifiuti.

    

Con riguardo, invece, alle abitazioni concesse in uso gratuito (comodato) a parenti di 1° grado, alle il comma 10, lett. a) dell’art.1 della stessa legge, ha disciplinato diversamente tali fattispecie. 

Dal 2016, infatti, questi immobili non sono più assimilati all’abitazione principale e, dunque, non più soggetti alla TASI ma all’IMU, con aliquota ordinaria. 

E’ possibile, però, ottenere la riduzione al 50% della base imponibile, purché ricorrano le seguenti condizioni: 

*  l’immobile concesso in uso gratuito non deve essere di categoria A/1, A/8 e A/9;

* il rapporto di parentela tra il proprietario  dell’immobile (“comodante”) e l’occupante (“comodatario”) deve essere in linea retta di 1° grado (genitore/figlio o viceversa);

* entrambi i soggetti devono risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nel comune di Cava de’Tirreni;

* il comodatario deve utilizzare l’immobile quale abitazione principale, con residenza anagrafica nello stesso e con intestazione delle utenze domestiche riferibili al nucleo familiare;

* il proprietario non deve possedere alcun altro immobile abitativo in Italia, fatta eccezione per la propria abitazione principale - che non deve essere di categoria A/1, A/8  e A/9 - e per quella concessa in uso gratuito,  ed entrambe devono essere situate nel comune di Cava de’ Tirreni;

* il contratto di comodato deve essere obbligatoriamente  registrato;

* l’agevolazione fiscale decorre dalla data di stipula del contratto o, se antecedente, dalla data di inizio del rapporto di comodato (a condizione che la circostanza sia stata “sanata” in fase di registrazione del contratto);

* il proprietario deve presentare - obbligatoriamente - la dichiarazione IMU, nella quale attesta il possesso dei suddetti requisiti, allegando copia del contratto registrato.


Per le abitazioni locate a “canone concordato” (art.2, comma 3, Legge 9/12/1998 n. 431) è prevista una riduzione d’imposta del 25% (art.1, comma 53, Legge n. 208  del 30/12/2015) a condizione che il proprietario presenti la dichiarazione IMU in tal senso, allegando copia del contratto di locazione registrato.

Inoltre, dal 2016 i terreni agricoli situati nel territorio di Cava de’ Tirreni sono esenti dall’IMU (art.1, comma 13, Legge n. 208  del 30/12/2015). 

Nel comune di Cava de’ Tirreni - nel quale la TASI era applicata solo alle abitazioni principali (con relative  pertinenze) ed a quelle “assimilate” perché concesse in uso gratuito a parenti di 1° grado (a determinate condizioni) -  in applicazione delle richiamate innovazioni normative, dal 2016 resta in vigore soltanto l’ IMU, che deve essere pagata da chiunque possieda immobili diversi dall’abitazione principale e pertinenze, e da chi possiede l’abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9. 

Le aliquote IMU non sono variate e, dunque, sono attualmente in vigore le seguenti: 


* aliquota ordinaria: …….   10,60 per mille;

* aliquota abitazione principale per categorie A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze:  .    6,00  per mille;

* aliquota per immobili adibiti a strutture ricettive extra-alberghiere:     .…………….    7,60 per mille;

              La detrazione per abitazione principale (cat. A/1, A/8 e A/9) resta determinata in  € 200,00 

    

Per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D si applica l’aliquota ordinaria del 10,60 per mille ma una quota dell’imposta (calcolata al 7,60 per mille) deve essere versata allo Stato, mentre la differenza (pari all’imposta calcolata al residuo 3,00 per mille) deve essere versata al Comune, riportando - sul modello di pagamento - i relativi codici tributo. 

Il pagamento è, di norma, diviso in due rate di cui:

- l’acconto, entro il 16 giugno 2016, calcolato con le aliquote sopra riportate, per il periodo di possesso fino al 30 giugno;

- il saldo, entro il 16 dicembre 2016, dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno, in relazione al periodo di possesso.  

E’ consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno 2016. 

Il versamento va effettuato mediante modello F24, avendo cura di riportare correttamente il codice catastale C361 del comune di Cava de’ Tirreni e, a seconda del tipo di immobili per i quali si paga, indicando uno o più dei seguenti codici tributo:


codice 3912:  IMU su abitazioni principali (cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze;

codice 3916:  IMU su aree fabbricabili;

codice 3918:  IMU su altri fabbricati;

codice 3925:  IMU su immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - quota riservata allo STATO.

codice 3930:  IMU su immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - quota spettante al COMUNE.


DICHIARAZIONE IMU: entro il 30 giugno 2016 i contribuenti presentano la dichiarazione relativa all’acquisto e/o alla perdita del possesso di immobili e tutte le altre variazioni rilevanti nella determinazione dell’ imposta, avvenute nell’ anno 2015, o anche antecedenti, e non ancora dichiarate, anche mediante modello messo a disposizione dal comune, o, in mancanza, su carta libera, riportando tutti i dati necessari, compresi i dati catastali, il numero civico  dell’immobile ed il numero dell’interno, ove esistente. 

In caso di decesso del contribuente, gli eredi sono invitati a presentare la dichiarazione - benché, di norma, non obbligatoria in caso di avvenuta denuncia di successione - in quanto non sempre dalla stessa si evincono tutti gli elementi necessari alla corretta attribuzione delle quote ereditarie e delle aliquote da applicare.  

Per le variazioni che dovessero intervenire nel corso del 2016, rilevanti ai fini della determinazione dell’IMU (es.: abitazione  secondaria divenuta principale o viceversa, abitazione concessa in uso gratuito a parente di 1° grado, oppure locata a canone concordato, e tutte le altre variazioni nella proprietà), i contribuenti  dovranno presentare la relativa dichiarazione entro il 30 giugno 2017 (salvo diversa previsione di legge). 

Si consiglia, infine, di presentare un’apposita comunicazione per ogni variazione incidente sulla determinazione dell’imposta, anche nei casi in cui non risulta obbligatoria la dichiarazione.

Per maggiori approfondimenti, è possibile consultare il Regolamento per la Disciplina dell’imposta Unica Comunale (I.U.C.) - pubblicato alla voce “REGOLAMENTI” sul presente sito, e riportato in “documenti allegati” qui a lato - oppure recarsi in ufficio dove, con l’assistenza degli operatori, e verificata la regolarità della situazione patrimoniale, si potrà conoscere anche l’imposta da versare.

Orari di ricevimento: Lunedì e Mercoledì dalle 9:00 alle 12:00 - Martedì e Giovedì dalle 16:00 alle 18:00. 

Recapiti telefonici: 089682331 - 089682472 - 089682529 - 089682471. 

 IL FUNZIONARIO

 RESPONSABILE DEI TRIBUTI

 avv ANGELO TRAPANESE        

         


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