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I.U.C. ISTRUZIONI per L'USO

Ultimo aggiornamento : 05/06/2018Anche quest’anno, per i tributi comunali sugli immobili - IMU e TASI - non sono state introdotte modifiche rispetto alla disciplina già vigente, cosicché restano in vigore tutte le norme emanate fino al 2016.

La più importante - introdotta dall’art. 1, comma 14, lett. a) della Legge n. 208  del 30/12/2015 (Legge di Stabilità 2016) - è rappresentata dall’eliminazione della TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) per l’abitazione principale. Pertanto, dal 2016 non si paga più né IMU né TASI sull’abitazione principale di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 ed A/7 e sulle relative pertinenze.

 Restano in vigore - nel nostro comune - e, dunque, si dovrà provvedere al relativo pagamento:

 1)       l’IMU per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze;

2)       l’IMU sugli “altri fabbricati” (cioè sugli immobili diversi dall’abitazione principale e sue pertinenze);

3)       la TASI sui cosiddetti “immobili merce”.

 A tal proposito, si ricorda che:

·         per “abitazione principale” si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e sue pertinenze si applicano per un solo immobile.

·         possono essere considerate pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, purché di fatto asservite all’abitazione principale e la cui superficie sia stata regolarmente dichiarata ai fini della tassa sui rifiuti.

·         per “immobili merce” si intendono i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, per i quali   l’art. 1, comma 14, lett. c) della Legge n. 208  del 30/12/2015 (Legge di Stabilità 2016) ha stabilito l’aliquota ridotta dell’ 1,00 per mille, a partire dal 2016.

 

Altra significativa novità, dettata dall’art. 1, comma 10, lett. a) della stessa legge, riguarda le abitazioni concesse in uso gratuito (comodato) a parenti in linea retta di 1° grado. Dal 2016 questi immobili non sono più assimilati all’abitazione principale e, dunque, sono assoggettati all’ IMU, con la possibilità di ottenere un’agevolazione (vale a dire la riduzione al 50% della base imponibile) purché ricorrano le seguenti condizioni:

·          l’immobile concesso in uso gratuito non deve essere di categoria A/1, A/8 e A/9;

·         il rapporto di parentela tra il proprietario dell’immobile (comodante) e l’occupante (comodatario) deve essere in linea retta di 1° grado (e, dunque, solo nel caso di “genitore/figlio” o viceversa);

·         entrambi i soggetti devono risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nel comune di Cava de’ Tirreni;

·         il comodatario deve utilizzare l’immobile quale abitazione principale, con regolare residenza anagrafica e dimora abituale, nonché con intestazione delle utenze domestiche;

·         il proprietario, oltre all’abitazione concessa in uso gratuito, non deve possedere alcun altro immobile abitativo in Italia, fatta eccezione per la propria abitazione principale - che non deve essere di categoria A/1, A/8 e A/9 - ed entrambe devono essere situate nel comune di Cava de’ Tirreni;

·         il contratto di comodato - obbligatorio - deve essere regolarmente registrato;

·         l’agevolazione fiscale decorre dalla data di stipula del contratto o, se antecedente, dalla data di inizio del rapporto di comodato (a condizione che la circostanza sia stata “sanata” in fase di registrazione del contratto);

·         il proprietario deve presentare - obbligatoriamente - la dichiarazione IMU, nella quale attesta il possesso dei suddetti requisiti, allegando copia del contratto registrato.

 Inoltre, per le abitazioni locate ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge 9/12/1998 n. 431 (cosiddetto “canone concordato) è prevista una riduzione d’imposta del 25%, a condizione che il contratto sia redatto secondo lo schema  previsto nell’ Accordo Territoriale tra le Organizzazioni di categoria degli inquilini, le Associazioni della proprietà edilizia ed il Comune di Cava de’ Tirreni, stipulato in data in data 19/11/1999 e pubblicato anche sul sito web del Comune, e che il canone di locazione sia stato correttamente determinato applicando i parametri indicati nel citato Accordo. In tal caso, il proprietario deve presentare, a pena di decadenza, la relativa dichiarazione IMU, allegando copia del contratto di locazione registrato.

Ancora, dal 2016, i terreni agricoli situati nel ns. comune sono esenti dall’ IMU.

Si precisa, infine, che la qualità di “immobile merce” deve essere dichiarata - a pena di decadenza - entro i termini di presentazione della dichiarazione IMU.  

  

Le aliquote attualmente in vigore - nel comune di Cava de’ Tirreni - sono le seguenti:

 -          aliquota IMU ordinaria: ……………………………………………………………….…….   10,60 per mille;

-          aliquota IMU per abitazione principale per categorie A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze: ............     6,00 per mille;

(con detrazione di € 200,00);

-          aliquota IMU per immobili adibiti a strutture ricettive extra-alberghiere:   …….……………….....      7,60 per mille;

-          aliquota IMU per immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D: ……………......   10,60 per mille;

(per gli immobili di categoria D una quota dell’imposta, calcolata al 7,60 per mille, va versata allo Stato, mentre la

differenza, pari all’imposta calcolata al  3,00 per mille, va versata al Comune, utilizzando i relativi codici tributo).

-          aliquota TASI per immobili merce: …………………………………………………………..….     1,00 per mille;

 

L’importo da versare, va pagato, di norma, in due rate di cui:

·         l’acconto, entro il 18 giugno 2018, per il periodo di possesso fino al 30 giugno;

·         il saldo, entro il 17 dicembre 2018, dell’imposta totale dovuta per l’anno, in relazione al periodo di possesso.  

E’ consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 18 giugno 2018.

Il versamento va effettuato mediante modello F24, avendo cura di riportare correttamente il Codice Ente C361 del comune di Cava de’ Tirreni e, a seconda del tipo di immobili per i quali si paga, uno o più dei seguenti codici tributo:

 

codice 3912:  IMU su abitazioni principali (cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze;

codice 3916:  IMU su aree fabbricabili;

codice 3918:  IMU su altri fabbricati;

codice 3925:  IMU su immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - quota riservata allo Stato;

codice 3930:  IMU su immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - quota spettante al Comune;

codice 3961:  TASI su immobili merce;

 All’atto del pagamento è consigliabile richiamare l’attenzione dell’operatore allo sportello bancario/postale sulla corretta digitazione dei suindicati codici, con particolare riguardo al Codice Ente C361, al fine di evitare che l’importo venga accreditato ad altro Comune. La stessa attenzione va riservata in caso di pagamento effettuato personalmente mediante Home Banking.  

 

ATTENZIONE: il Comune dispone, attualmente, della banca dati IMU aggiornata in base alle dichiarazioni di possesso e variazione presentate dai contribuenti entro febbraio 2018. I contribuenti che hanno mantenuto costantemente aggiornata la propria situazione patrimoniale ai fini IMU, dovranno soltanto provvedere al pagamento di quanto dovuto. In caso contrario, si invita anche a presentare, entro il 30 giugno 2018, la dichiarazione delle eventuali variazioni avvenute nell’anno 2017 - o negli anni precedenti - e non ancora dichiarate. Lo stesso invito è rivolto agli eredi di contribuenti deceduti.

 

Per le variazioni che dovessero intervenire nel corso del 2018, rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta da versare (es.: abitazione  secondaria divenuta principale o viceversa, abitazione concessa in uso gratuito a parente di 1° grado, oppure locata a canone concordato, la qualità di “immobile merce” e tutte le altre variazioni nella proprietà), i contribuenti  dovranno presentare la relativa dichiarazione entro il 30 giugno 2019, mediante modello messo a disposizione dal comune, o anche su carta libera, riportando tutti i dati necessari, compresi gli identificativi catastali, il numero civico dell’immobile ed il numero dell’interno, ove esistente. Si consiglia, infine, di presentare un’apposita comunicazione per ogni variazione incidente sulla determinazione dell’imposta, anche nei casi in cui non risulti obbligatoria la dichiarazione.

 

E’ opportuno precisare che l’IMU è un’imposta che si paga per l’anno in corso e si applica agli immobili in relazione al possesso e ad altri presupposti che il Comune non può conoscere in tempo reale rispetto al loro verificarsi. Per questo motivo non è possibile - e, trattandosi di un  “imposta patrimoniale” non sarebbe nemmeno ammissibile sul piano della correttezza delle procedure tributarie - inviare ai contribuenti modelli di pagamento con gli importi già determinati. 

 

Per tutti gli altri aspetti applicativi di IMU e TASI, e per maggiori approfondimenti, si invita a consultare il Regolamento per la Disciplina dell’imposta Unica Comunale (I.U.C.), pubblicato sul sito del Comune di Cava de’ Tirreni, (www.comune.cavadetirreni.sa.it), o a recarsi in ufficio dove, con l’assistenza degli operatori - e verificata la regolarità della propria  situazione patrimoniale - si potrà conoscere anche l’imposta da versare, nei seguenti orari di ricevimento: Lunedì e Mercoledì dalle 9:00 alle 12:00 - Martedì e Giovedì dalle 16:00 alle 18:00.


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